Premesso che crediamo profondamente nel valore della scrittura come atto fondativo del cinema, riteniamo che sostenere chi scrive significhi intervenire nel momento più fragile e decisivo del processo creativo: quello in cui un’idea prende forma, si struttura e diventa racconto. È con questa convinzione che il Premio Rodolfo Sonego si inserisce all’interno delle attività di Piattaforma Lago come spazio dedicato allo sviluppo di nuove storie per il cinema, con un’attenzione particolare ai soggetti di lungometraggio e alle sceneggiature di cortometraggio.
Dedicato ad uno dei padri della commedia all’italiana e inventore del personaggio di Alberto Sordi, il Premio Sonego non è soltanto un concorso, ma un percorso. Nato per valorizzare la scrittura cinematografica e favorire l’incontro tra autori, professionisti e industria, il premio accompagna gli autori e le autrici selezionatə in un processo di crescita che va oltre la semplice selezione. Attraverso momenti di confronto, tutoraggi e occasioni pubbliche di presentazione, il premio intende creare un contesto in cui le storie possano maturare e trovare la loro forma più consapevole e solida.
Ogni anno, il team curatoriale di Lago Film Residency, seleziona alcuni autori e autrici vincitori per partecipare a una residenza speciale dedicata al Premio Sonego. Durante il periodo di permanenza a Lago, gli autori e le autrici hanno la possibilità di lavorare in modo concentrato allo sviluppo della propria storia.
La residenza rappresenta uno spazio di tempo reale e protetto, lontano dalle urgenze produttive, in cui la scrittura può essere esplorata, messa in discussione e rafforzata. L’obiettivo è accompagnare i progetti verso una maggiore definizione, con particolare attenzione alla preparazione del dossier di presentazione, strumento fondamentale per l’ingresso nel circuito produttivo e per il dialogo con potenziali partner e finanziatori.
Attraverso questo percorso integrato tra Premio Sonego e Lago Film Residency, intendiamo costruire un ecosistema che metta al centro la scrittura come gesto creativo e politico, come primo atto di immaginazione del film e come luogo in cui le storie iniziano davvero a prendere vita.