Livia De Mattia

Livia De Mattia (Roma, 2003) fin da piccola coltiva una forte passione per il cinema, sperimentando con varie forme di narrazione audiovisiva. Nel 2021 frequenta corsi di formazione cinematografica presso la scuola di cinema Sentieri Selvaggi. Nel 2022 frequenta il DAMS, durante il quale partecipa come membro di giuria all’HipHop Cinefest, ed entra nel 2023 al Centro Sperimentale di Cinematografia nel corso di Produzione. Ha maturato esperienza nell’organizzazione di cortometraggi, con un interesse particolare per lo sviluppo, l’accompagnamento creativo dei progetti e la scrittura per il cinema. Ad agosto 2025 rientra tra i vincitori del Premio Sonego, nell’ambito del quale, a novembre 2025, partecipa allo ShorTO Film Market presentando il pitch del suo cortometraggio e ricevendo il premio della giuria di qualità per la “migliore sceneggiatura di cortometraggio”.

Il progetto

 

Un giorno qualsiasi

In una Roma caotica, un ragazzo pedala sotto la pioggia in una città che non lo vede. Da questa immagine nasce Liberamente ispirato: la storia di Juan, giovane rider italo-latinoamericano, e di Carlo, suo coetaneo cresciuto nel privilegio. Uno specchietto rotto di un SUV, nella fretta delle consegne, li mette uno di fronte all’altro: Juan dovrebbe risarcire a Carlo, aspirante scrittore, un danno spropositato che non può permettersi. Per farsi ascoltare gli racconta la sua vita, e Carlo riconosce in quelle parole la storia vera che non è mai riuscito a inventare. Lo ascolta, prende appunti di nascosto, poi paga tutto e chiude la faccenda. Juan crede che sia finita, ma quel gesto non è bontà: è un investimento. Una sera, in un bar di periferia, lo sguardo si ferma su un televisore, sullo schermo Carlo presenta “Tra le righe”, il suo primo romanzo: un rider latinoamericano, una madre sola, un incidente sotto la pioggia. Ogni parola è la sua vita, rimontata e ripulita. Da quel momento la battaglia di Juan cambia natura, non più un vetro rotto, ma riprendersi il diritto di esistere nella propria storia. I due finiscono per inseguirsi, specchi opposti che pian piano si trasformano, nessuno è eroe, nessuno è antagonista. Entrambi devono decidere come muoversi: Juan si avvicina al rischio di tradire i propri principi pur di ottenere giustizia, Carlo deve capire se ha il coraggio di perdere tutto per imparare chi è davvero. Liberamente ispirato vuole dare voce a chi vive ai margini ma, paradossalmente, è la scintilla da cui partono le grandi storie. Esplorando il divario non solo economico ma narrativo tra chi vive le storie e chi ha il potere di raccontarle, mostrando due mondi opposti che si scontrano e finiscono inevitabilmente per contaminarsi. La forma è ancora in definizione. L’ipotesi seriale mi affascina: ogni episodio come un capitolo del romanzo di Carlo, Juan che smonta la propria vita in una contro-inchiesta su sé stesso. Ma valuto anche il lungometraggio. La residenza è il luogo in cui voglio trovare la risposta: sviluppare la scaletta e scrivere le prime scene.