Zuzanna Grajcewicz

Regista e sceneggiatrice, nata nel 1994, attualmente residente a Varsavia. Laureata in Regia cinematografica presso la Scuola di Cinema di Łódź e in Studi di teoria del cinema e del teatro presso l’Università Jagellonica di Cracovia. Nel 2020 le è stata assegnata la prestigiosa borsa di studio “Young Poland”, conferita dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale polacco. I suoi cortometraggi sono stati proiettati in decine di festival in Polonia e all’estero, tra cui DC Shorts International Film Festival, la 36ª edizione dell’International Short Film Festival Interfilm di Berlino, il Brooklyn Film Festival, il Bogotá Short Film Festival, il Rome Independent Film Festival e il Warsaw Film Festival. Nel 2018, il suo cortometraggio Wycinka ha ricevuto una Menzione Speciale alla 18ª edizione del New Horizons International Film Festival. Nel 2021 ha ricevuto il Golden Jantar per il Miglior Cortometraggio di Fiction per Dog Days e il Secondo Premio alla 16ª edizione del BNP Paribas Two Riversides Film and Art Festival per Venus of Willendorf. Ha maturato un’ampia esperienza sul set, lavorando come aiuto regista, responsabile delle scene di massa e primo assistente alla regia in diverse produzioni, tra cui la serie TV Netflix in sei episodi The Mothers of Penguins (2024). Attualmente sta sviluppando i suoi film d’esordio in formato lungometraggio: il fiction I have an idea for a film e il documentario Letters to yourself, oltre a lavorare su progetti originali per serie. Il suo lavoro spesso prende avvio da un semplice spostamento concettuale, creando realtà leggermente alterate che mettono in luce e mettono in discussione le norme sociali. Zuzanna è interessata a personaggi che si muovono all’interno di sistemi che modellano identità e comportamento, che si adattino a essi, vi resistano o cerchino di ridefinire il proprio posto al loro interno. Sviluppa storie in cui il concetto visivo è inseparabile dalla narrazione, spesso con un sottile senso di ironia.

Il progetto

 

Vedrò i delfini questa volta?

“Quando sono andata a Formentera per la prima volta, ero completamente innamorata, e la persona con cui ero continuava a fingere di vedere i delfini in mare. Io le credevo ogni volta, anche se non riuscivo a vederli. Sembrava che quell’alta stagione dell’amore, dell’intensità e del movimento costante potesse andare avanti all’infinito.

Ora torno sull’isola in un momento diverso della mia vita, in un momento in cui sono sola, sperimentando come la vita vada avanti silenziosamente, rimodellando relazioni, priorità ed emozioni. Per me, la bassa stagione è diventata una metafora di questa fase della vita, un tempo in cui l’intensità della celebrazione svanisce, ma la presenza reale comincia. Un periodo meno definito dagli eventi e più dalla quiete, dalla distanza e dall’attenzione.

Vedrò i delfini questa volta? è un progetto di documentario poetico che verrà sviluppato durante questo ritorno. Attraverso il suono, l’osservazione sensoriale e la ricerca di tracce di una presenza passata, confronterò la memoria con il momento presente. La domanda ricorrente sui delfini diventa una metafora della percezione, del fragile confine tra illusione e presenza e dei modi in cui costruiamo significato a partire dall’assenza. Pur radicato in un’esperienza specifica, il film riflette più ampiamente sui cicli di intensità e ritiro e sui periodi più silenziosi in cui la percezione si affina ed emergono nuove forme di attenzione.”